Tu vuò fa’ l’americano. No, grazie.

Tanti amici mi chiedono sempre: “Ma come sono realmente gli americani?”  Eh. Bella domanda. Come sono? Dipende. Dipende dallo Stato in cui ti trovi e anche dalla zona. Nella East Coast, specialmente nella mia zona (New York e New Jersey) le persone sono molto incentrate sulla carriera. E in qualche modo anche sui figli. In Pennsylvania sono un po’ più burberi e a in Massachussets se la tirano. In Florida sembra di essere in Italia. Se sei nella West Coast (beato te), sono già tutti più rilassati e tranquilli.

Analizziamo il nostro problema: abbiamo delle aspettative molto alte. O almeno io le avevo. Ad ogni modo, l’America è un continente e come noi non possiamo generalizzare con l’Italia, non possiamo farlo neppure qui. Quindi questo post si riferisce a ciò che ho notato molto spesso e non voglio generalizzare facendo di tutta l’erba un fascio, perché anche qui ho conosciuto persone meravigliose.

Poi, partiamo anche dal presupposto che amo questo Paese, cioè è proprio bello, immenso e sì, ci sono davvero un sacco di cose da fare e ho moltissimi amici americani; in più mi sta ospitando e devo dire che tra alti e bassi mi sta pure trattando bene,  quindi non posso assolutamente parlarne male…

Detto questo, ci sono delle cose che a me proprio non vanno.

 

  • LA MANIA DI APPARIRE BELLI E DI SUCCESSO

Gli americani li riconosci subito, dopo 10 secondi di conversazione ti hanno già detto che lavoro fanno, quante case hanno e quanto guadagnano. Super successful che anche se sei un Premio Nobel hanno la capacità di far sentire te, italiano, piccolo e povero come una nocciolina. Le donne molto spesso non lavorano, ma sono tutte perfette con ciglia e unghie finte che al confronto le casalinghe italiane sono le sorelle povere delle colf americane.

 

  • I SOLDI

Vi siete chiesti perché gli americani sono fissati con i coupon o perché dicono che è tutto così caro? Perché qua sono assolutamente ossessionati dai soldi. In una conversazione tipo ci sono 3 argomenti principali: dove si abita (in quale quartiere di NYC o in quale zona del Jersey – perché fa status symbol), di quanto si riesce a guadagnare in un mese, di quanto sia caro andare a mangiare in quel posto o fare la spesa…

Per noi Italiani lo stipendio, l’affitto, le spese varie sono questioni piuttosto private e non credo che molti di voi vadano a chiedere ad amici o conoscenti quanto guadagnano o  andando a sbandierare ai quattro venti quanto hanno speso per la festa del compleanno del figlio. Ma soprattutto ditemi chi in Italia inviterebbe qualcuno a cena fuori scegliendo pure il posto dove andare a mangiare e poi si lamenta che è troppo caro? Bah. Sarò stata fortunata in Italia, perché qua è all’ordine del giorno.

 

  • ENJOY!

Questa parola dovrebbe essere stampata direttamente sulla bandiera americana.  Al ristorante, al pub, al cinema, ad una partita di Hockey, sul treno…tutti ti dicono “enjoy”. All’inizio pensavo pure che mi prendessero in giro.

Io: “Ciao! vado in palestra!!”

Coinquilini “Enjoy!”

In palestra c’è poco da “enjoy” pensavo…ma va bene così! Adesso, dopo quasi un anno, non ci faccio più caso anzi sono entrata nel mood di dirlo anch’io!

 

  • IT’S FUN!

Oh my Goodness. Tutto qua deve essere FUN, divertente. Un appuntamento con un ragazzo o con una ragazza, una gita fuoriporta, andare a fare la spesa, guardare una stagione intera su Netflix.  Ora, America, va bene tutto…ma fare la spesa non può essere FUN, cavolo, semmai è EXPENSIVE.

 

  • PROUD AMERICAN

Gli americani sono così, orgogliosi del loro Paese e della loro storia. Perfino del fatto che i primi coloni comprarono il continente per 7 dollari. No, vabè.  Devo ammettere che peccano pure di superbia a volte credendo di saper fare tutto meglio degli altri. Cioè della serie si sono messi a spiegarmi come si cuoce la pasta, MAPPPERPIACERE SCANSATEVI TUTTI CHE SONO ITALIANA e la prima cosa che mi hanno insegnato è fare  la pasta dai!

E vogliamo parlare delle bandiere? La bandiera americana è davvero ovunque: sopra la porta di casa, davanti ai locali, sulle macchine!

In realtà questa cosa gliela invidio un po’, noi italiani abbiamo la fortuna di vivere in uno dei Paesi più belli al mondo in cui abbiamo tutto: mare, montagna, cibo, vino, valori, arte, storia, etc… eppure abbiamo perso questo orgoglio, quel patriottismo e quell’essere “PROUD” di essere italiani e non crediamo più nel nostro Bel Paese, nel potenziale di noi italiani. Noi italiani abbiamo una creatività, una capacità di adattarci alle situazioni, una cultura ed una educazione che in tantissimi ci invidiano, anche se purtroppo vogliamo fare i furbi e veniamo etichettati come gli stronzi. Ma vabè. Prima o poi riusciremo a fare di meglio.

 

  • I MILITARI

Qua i militari, in particolare i veterani, sono delle vere e proprie divinità! E non c’è evento che non dedichi qualcosa ai veterani e in cui non si suoni l’inno americano.

 

  • LO SPORT

Questione fondamentale in America oltre al cibo e i soldi, è lo sport. Quando non corrono tra vari impegni, li vedi correre intorno a casa o nel parco….che ci siano 50 o -10 gradi. Molti hanno la palestra in casa o nel loro condominio e i bambini fanno dai due ai tre sport ciascuno. Super busy schedules! 

Altra cosa sugli sport e hobby vari è che qui tutti hanno provato a fare tutto. Mi spiego meglio, non c’è un americano che non abbia giocato a calcio, tennis, basketball, pallavolo, golf o praticato atletica leggera. In Italia certi sport come tennis o golf non sono proprio “per tutti”, sono un po’ più elitari (passatemi il termine), mentre invece qua tutti hanno fatto tutto e così, tu italiano che hai giocato per una vita solo a pallavolo, e che non hai mai giocato a golf sei visto un po’ così, quasi boring. Eh vabè.

 

  • QUESTIONE VESTITI

Quando giro per New York riconosco subito chi è italiano. Perché sì, ci si riconosce subito e non è perché parliamo ad alta voce come dicono in tanti. No. Semplicemente per la cura con cui scegliamo i vestiti. Mi ricordo perfettamente un discorso di Della Valle, imprenditore italiano, che diceva più o meno così “riconosco subito gli italiani a New York, che stiano correndo a Central Park o che stiano semplicemente girando per la città: gli italiani hanno sempre un certo stile”. Verissimo.

Gli americani si mettono un po’ quello che capita, non ci pensano troppo. La cosa positiva è che nessuno si scandalizza se vai al supermercato in pigiama o con le pantofole.

 

  • IL CAFFE’

La borraccia o la tazza di caffè…io credo sia un’ossessione. Le portano ovunque. Basta girare lo sguardo un po’ intorno e vedi l’americano medio che gira con la tazza di caffè in mano.

La nostra abitudine del caffè la mattina o dopo i pasti o la scusa di prendere un caffè qua non esiste. E solo in pochi posti trovi l’Espresso.

 

  • L’INFLUENZA

L’influenza in America? Neanche ai tempi della malaria o del colera in Europa erano così terrorizzati. Qua come un americano ha un po’ di raffreddore o la febbre, corre dal dottore o va addirittura all’ospedale!

 

  • LA GALANTERIA DEGLI UOMINI

Attenzione italiani questo è un argomento da leggere con attenzione.

Le donne americane sono OSSESSIONATE dall’idea del latin lover italiano (illuse!). Ancora non hanno capito che il latin lover italiano è una figura mitica, un po’ come il minotauro. Non esiste!

Invece i ragazzi americani su questo argomento sembrano proprio di un’altra epoca, abitudini galanti e quasi fantastiche: aprono la portiera della macchina. ti offrono sempr da bere, al primo appuntamento ti vengono a prendere e ti portano in dei ristoranti super costosi… Sì, la classica roba da film qua esiste….Sarà che le donne americane sono straviziate e quindi non gli danno peso, ma per noi povere italiane che abbiamo avuto a che fare con il vero uomo italiano di “mi prendi da bere?”, “mi porti questo, mi porti quest altro?”….tutto questo sembra un sogno. Poi alla fine sempre uomini sono e cadono nell’ovvio…ma questo è un altro discorso…

 

  • L’AMICIZIA

Quando dico ai miei amici americani che torno in Italia e starò con i miei amici si stupiscono tutti. All’inizio non capivo, poi con il passare del tempo ho compreso: l’amicizia all’americana non è come la intendiamo noi italiani. Per noi un amico è per la vita, no matter what. Qua in America il concetto di “per sempre” in amicizia non è molto contemplato.

Volete un esempio? Sono uscita con un gruppo di amici a vedere un comedy show, dopo la fine dello spettacolo decidiamo di andare a bere qualcosa. Ad un certo punto io dico: “sono un po’ stanca…” e tac l’altra mia amica coglie la palla al balzo, agguanta la borsa e fa “andiamo!”. Ed io “ma andiamo dove che Steve è ancora al bancone ad ordinare!” “Chissene! Prenderà un taxi”.

Fallo in Italia. Mi immagino la faccia delle mie amiche se, tutto ad un tratto, decidessi di andare a casa perché sono stanca senza manco avvertirle e lasciandole per di più a piedi. Penso che come minimo non mi rivolgerebbero la parola per il resto della mia vita.

 

  • ALMENO UN’AUTO A TESTA

Ho notato questa cosa soprattutto in Jersey: ogni membro della famiglia deve avere una macchina e c’è pure chi ne ha due a testa.

Poi le nostre utilitarie qua non esistono. Infatti, le loro utilitarie sono le nostre macchine berlina o comunque macchine di grandi dimensioni, oltre a SUV o monovolumi o Pickup.

 

E tanto altro ancora….

Ad esempio gli Snack, ne mangiano in quantità indefinite, ovunque, a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma soprattutto al supermercato troviamo una scelta incredibile di questa roba; poi, attaccano gli Stickers sulle auto come se non ci fosse un domani: adesivi delle università, delle squadre dei figli, adesivi con messaggi di pace, politici, religiosi, posti visitati; impazziscono appena vedono un cane ma della serie come se non ne avessero mai visto uno prima; ed infine, sono assolutamente ossessionati con l‘aria condizionata! Non possono sopportare più di 20 gradi in casa d’estate e 40 d’inverno. Io manco faccio il cambio di stagione all’armadio, tanto se c’è freddo fuori, in casa devo stare in pantaloncini e maglietta e se fa caldo fuori, devo tirar fuori il maglione di lana per stare in casa.

E dopo aver vissuto qua per un anno posso affermare che altro che America,

l’America ce l’abbiamo noi in Italia!!!

 

Okay, spero di aver riacceso un po’ di sano orgoglio italiano dentro di voi.

 

Un abbraccio,

The Sillygoose

 

 

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2 risposte a "Tu vuò fa’ l’americano. No, grazie."

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