Vita da Expat

Eh già, da qualche mese mi trovo proprio qui, in America.

La parola “America” fa sempre ancora un po’ di invidia ad alcuni dei miei amici italiani, i miei genitori, invece, sospirano ogni volta che la sentono.

Ma cosa significa vivere da Expat? La prima cosa che mi viene in mente è la lontananza.

Sì, perché quando sei un Expat sei lontano: lontano da casa, dalla tua famiglia, dai tuoi amici, dalle tue abitudini; sei lontano per i compleanni, per gli anniversari, per le rimpatriate e le bevute con gli amici di sempre; sei lontano quando le persone cui vuoi bene hanno bisogno di te ma  non puoi correre da loro perché ci saranno sempre i giorni di ferie da prendere, la valigia da preparare e il biglietto aereo da comprare. Quando sei un Expat devi rimboccarti le maniche e ripartire da capo con tutto. Casa, amicizie e abitudini incluse.
Così quando i miei amici italiani mi dicono: “Ah! Che invidia!” Rispondo sempre: “Beh, dipende.”     E non lo dico per citare la famosa canzone di Jarabe de Palo (per chi se la fosse persa, la trova qua: Jarabe de Palo – Depende), lo dico perché effettivamente è proprio così: dipende. Come tutte le cose alle quali non siamo abituati, lasciare tutto e tutti non è semplice, anzi! Raccogliere le proprie cose (facendo sempre attenzione a non superare i 23 kg!) e partire è un’esperienza senza dubbio difficile (vorrei dire traumatica ma forse cadrei nel tragico?), ma che fortunatamente ci insegna tantissime cose. Vi posso garantire, però, che durante un’esperienza all’estero si imparano fondamentalmente tre cose:
conoscere meglio se stessi;
superare i propri limiti;
apprezzare le proprie radici.

Per questo, da Expat, suggerisco a tutti di uscire dalla propria Comfort Zone. E per “uscire dalla propria comfort zone” non intendo prendere il primo aereo e andare in America, SIA CHIARO! Anche perché il Department of Homeland Security non credo che sarebbe contento di vedervi con un biglietto di sola andata per gli States. Uscire dalla propria comfort zone significa rischiare qualcosa di stabile per inseguire un sogno. In questo caso, il mio caso, volevo andare in America, no matter what. E siccome come centinaia di migliaia di altri expats, rientro in quella categoria di persone che sono talmente testarde che non riescono ad assopirsi nella routine, che non si accontentano ma che fanno di tutto per inseguire i loro obiettivi, no matter what, eccomi qua.

“Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.”

Mark Twain

Se ancora non siete pronti “a levare l’ancora“, non preoccupatevi. The Pineapple vi farà da tour guide.

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